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Pesce spada ai sapori mediterranei.

Pubblicato da Maria Susana Diaz il 17/08/2013 | 22:09

Ricetta per persone n.

4

Ingredienti:

4 fette di pesce spada da 80 grammi ciascuna
1 Cipolla Rossa di Tropea
capperi freschi
2 pomodori di Belmonte
origano in polvere
1 rametto di basilico
peperoncino piccante
olio extravergine di oliva
aceto di vino
sale

Pesce spada ai sapori mediterranei

Il pesce spada (Xiphias gladius) è un pesce dalle notevoli dimensioni e solitario (difficilmente lo troviamo in coppia o in branco) che può raggiungere i 4 metri e mezzo di lunghezza e può pesare anche 500 kg. Il pesce spada è privo di denti: la sua“spada” ha i bordi taglienti ed è il proseguimento della mascella superiore; la sua lunghezza è 1/3 della lunghezza del pesce, e viene usata per procurare il cibo e come arma di difesa.

Il dorso del pesce può essere di colore marrone o grigio-blu con riflessi blu, mentre i fianchi con riflessi bronzo sono argentati e il ventre bianco. La carne del pesce spada è bianco-rosata, pregiata e dal sapore caratteristico, ed è possibile trovarla fresca in tranci o surgelata.

Il pesce spada vive nella maggior parte delle acque salate, in modo particolare lungo le coste dell’Atlantico, nel mare del Nord, nel Mediterraneo e nel Baltico. Durante il periodo di riproduzione il pesce spada si avvicina alle coste; nel Mediterraneo la riproduzione avviene tra il mese di Giugno e Agosto, mentre nel restante periodo il pesce spada compie grandi migrazioni.

Il pesce spada è diffuso nelle zone subtropicali, tropicali e temperate degli Oceani; è presente nel Mar Nero, Mar d’Azov (parte settentrionale del mar Nero) e nel Mediterraneo. In Italia le maggiori aree di riproduzione sono la Calabria, lo Stretto di Messina e la Sicilia.

Preparazione: 

  • Sbucciate e riducete a fettine sottili la cipolla, mettetela in una ciotola, salatela e cospargetela con gocce di aceto.
  • Aggiungete i capperi, mescolate e lasciate riposare il tutto per qualche minuto.
  • Lavate e tagliate i pomodori a fette, tenendone da parte un poco per la guarnizione, conditeli con sale e olio extravergine di oliva, quindi aggiungete origano a piacere e qualche fogliolina di basilico spezzettata.
  • Scaldate una padella antiaderente e fate scottare rapidamente le fette di pesce spada su entrambi i lati.
  • Mettete al centro dei piatti individuali due fette di pomodoro, adagiate sopra il pesce spada e aggiungete la cipolla con i capperi.
  • Completate con qualche dadino di pomodoro, guarnite con foglie di basilico, peperoncino piccante e anelli di cipolla e servite. 

.Vino consigliato:  preparazione dal sapore intensamente mediterraneo che richiede un vino di buona intensità, come il Lamezia Bianco o il Greco di Tufo.

      Come dimostra il nome, è un vitigno di origine greca, coltivato soprattutto in Campania (Greco di Tufo), in Calabria (Greco Bianco o Cirò Bianco). I vitigni Grechetto e Grecanico mostrano molte similitudini.

      Quando si parla del vino Greco è praticamente impossibile non ricordare anche la sua gloriosa storia e il suo fondamentale contributo alla diffusione in Europa della bevanda di Bacco, ma visto che si parla della Grecia, sarebbe bene dire “la bevanda di Dioniso”.

      In antichità i vini Greci, in particolare quelli dolci, erano famosi ovunque, soprattutto nell'antica Roma, e gli antichi colonizzatori Greci introdussero la vite e il culto del vino nelle terre e nei luoghi in cui arrivavano.

      Da quei luoghi la diffusione fu ampia e imponente e ancora oggi, a distanza di decine di secoli, i risultati sono vivi e ben radicati nelle culture dei paesi Europei. Nonostante l'importanza del vino nella cultura dell'antica Grecia, un fattore che avrebbe fatto pensare ad uno sviluppo dell'enologia del paese senza pari in nessun altro luogo del mondo, la produzione di vino in Grecia ha vissuto nei secoli scorsi un lungo periodo di recessione. Mentre gli altri paesi Europei continuavano il loro sviluppo nelle tecniche enologiche, la Grecia non fece altrettanto, soprattutto durante il dominio degli Ottomani, e la strepitosa fama del vino Greco fu consegnata alla memoria del tempo.

      Solo in tempi piuttosto recenti, in particolare negli ultimi venti anni del secolo scorso, l'enologia Greca sta mostrando una nuova vita cercando di recuperare e riprendere il passo degli altri paesi produttori del mondo.

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      A proposito di: Maria Susana Diaz

      Ho deciso di aprire questo blog, per condividere insieme ad altre persone la passione che ho per la cucina, da qui il titolo del blog, non mancheranno ricette classiche, rivisitate, personali e cercherò di spaziare il più possibile. Le ricette che troverete rispecchiano il mio quotidiano, spero di riuscire per quanto sia la mia modesta esperienza di poter esservi utile nei miei consigli, perchè qualunque cosa decidiate di fare, la cucina richiede tempo, amore e passione.

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